Non usare in concomitanza con vaccini vivi attenuati.
Non usare in casi di ipersensibilità al principio attivo, ad altri corticosteroidi o ad uno degli eccipienti.
Vedere anche i paragrafi “Gravidanza ed allattamento” ed “Interazione con altri medicinali veterinari ed
altre forme d’interazione”.
6. Reazioni avverse
È noto che i corticosteroidi antinfiammatori, come il prednisolone, presentano un’ampia gamma di effetti
collaterali. Anche se singole dosi elevate sono generalmente ben tollerate, possono indurre gravi effetti
collaterali nell’uso a lungo termine.
La significativa soppressione dose-correlata del cortisolo osservata durante la terapia è il risultato della
soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene da parte delle dosi efficaci. Dopo l’interruzione del
trattamento, possono manifestarsi segni di insufficienza surrenalica che potrebbero rendere l’animale
incapace di gestire adeguatamente situazioni di stress.
Il significativo aumento dei trigliceridi osservato può rientrare in un possibile iperadrenocorticismo
iatrogeno (malattia di Cushing) che comporta una significativa alterazione del metabolismo dei lipidi, dei
carboidrati, delle proteine e dei minerali; ad es. si possono verificare ridistribuzione del grasso corporeo,
aumento di peso, debolezza muscolare, perdita di massa muscolare e osteoporosi. La soppressione
del cortisolo e l’aumento dei trigliceridi nel plasma sono effetti collaterali molto comuni del trattamento
con corticoidi (più di 1 animale su 10).
Le alterazioni dei parametri biochimici, ematologici ed epatici probabilmente associate all’uso di
prednisolone comprendono effetti significativi riscontrati su fosfatasi alcalina (aumento), lattato
deidrogenasi (riduzione), albumina (aumento), eosinofili e linfociti (riduzione), neutrofili segmentati
(aumento) ed enzimi epatici nel siero (aumento). Inoltre si osserva una riduzione dell’aspartato
transaminasi.
I corticosteroidi somministrati per via sistemica possono causare poliuria, polidipsia e polifagia, in
particolare durante le prime fasi della terapia. Alcuni corticosteroidi possono causare ritenzione di sodio
e acqua e ipokaliemia nell’uso a lungo termine. I corticosteroidi sistemici hanno provocato deposito di
calcio a livello cutaneo (calcinosi cutanea).
L’uso di corticosteroidi può ritardare la cicatrizzazione delle ferite e l’attività immunosoppressiva può
ridurre la resistenza alle infezioni o esacerbare infezioni in atto.
Negli animali trattati con corticosteroidi è stata osservata ulcerazione gastrointestinale e negli animali
trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei e in quelli con trauma del midollo spinale l’ulcerazione
gastrointestinale può essere esacerbata dagli steroidi.
Altre possibili reazioni avverse sono: inibizione della crescita longitudinale delle ossa, atrofia cutanea,
diabete mellito, disturbi comportamentali (eccitazione e depressione), pancreatite, riduzione della sintesi
di ormoni tiroidei, aumento della sintesi di ormoni paratiroidei. Vedere anche paragrafo “Gravidanza ed
allattamento”.
La frequenza delle reazioni avverse è definita usando le seguenti convenzioni:
-
molto comuni (più di 1 su 10 animali trattati mostra reazioni avverse durante il corso di un
trattamento)
-
-
-
-
comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)
non comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 1’000 animali trattati)
rare (più di 1 ma meno di 10 animali su 10’000 animali trattati)
molto rare (meno di 1 animale su 10’000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate)
Se dovessero manifestarsi effetti collaterali, anche quelli che non sono già menzionati in questo foglietto
illustrativo o si ritiene che il medicinale non abbia funzionato, si prega di informarne il medico veterinario.
7. Specie di destinazione
Cane e gatto
8. Posologia per ciascuna specie, vie e modalità di somministrazione
Uso orale
La dose e la durata totale del trattamento all’interno dell’intervallo posologico autorizzato vengono
stabilite caso per caso dal veterinario a seconda della gravità dei sintomi.
Dose iniziale per cani e gatti: 0.5 – 2.0 mg per kg di peso corporeo al giorno.
Potrebbe essere necessario il trattamento per un periodo da una a tre settimane ai livelli di dosaggio
indicati sopra. Per trattamenti di durata superiore: una volta ottenuto l’effetto desiderato dopo un periodo
di somministrazione giornaliera, la dose deve essere ridotta fino a raggiungere la dose minima efficace.
La dose va ridotta mediante l’adozione di una terapia a giorni alterni e/o dimezzando la dose a intervalli
di 5 - 7 giorni fino a raggiungere la dose minima efficace.
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