1.  
DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE VETERINARIO  
Caniphedrin 20 mg ad us. vet., compresse per cani  
Caniphedrin 50 mg ad us. vet., compresse per cani  
2.  
COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA  
Principio attivo:  
Caniphedrin 20 mg ad us. vet., compresse  
1 compressa contiene: Ephedrini hydrochloridum 20 mg (corrispondente a 16,4 mg di  
efedrina)  
Caniphedrin 50 mg ad us. vet., compresse  
1 compressa contiene: Ephedrini hydrochloridum 50 mg (corrispondente a 41,0 mg di  
efedrina)  
Eccipienti:  
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.  
3.  
FORMA FARMACEUTICA  
Caniphedrin 20 mg ad us. vet., compresse  
Compresse bianche con tacca a croce.  
Caniphedrin 50 mg ad us. vet., compresse  
Compresse bianche con linea di frattura.  
4.  
INFORMAZIONI CLINICHE  
Specie di destinazione  
4.1  
Cani  
4.2  
Indicazioni per l’utilizzazione, specificando le specie di destinazione  
Incontinenza urinaria nelle cagne castrate e incontinenza urinaria nelle cagne e nei cani più  
anziani, laddove si possa escludere una causa infiammatoria.  
4.3  
Controindicazioni  
Non utilizzare in cani con cardiomiopatia, tachicardia, ipertensione, ipertiroidismo, diabete  
mellito, funzionalità renale limitata o glaucoma.  
Non utilizzare in caso di anestesia con narcotici alogenati come alotano o metossifluorano.  
Non utilizzare in caso di nota ipersensibilità al principio attivo o a un qualsiasi eccipiente.  
4.4  
Avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione  
Nessuna.  
4.5  
Precauzioni speciali per l’impiego  
Precauzioni speciali per l’impiego negli animali  
Questo medicinale veterinario non è adatto per il trattamento di minzione inappropriata a  
causa di disturbi comportamentali.  
Nelle cagne di meno di un anno, prima del trattamento occorre considerare la possibilità di  
deformazioni anatomiche come causa dell’incontinenza urinaria.  
È importante identificare una possibile patologia di base che causa poliuria/polidipsia  
(PU/PD) e che potrebbe essere diagnosticata erroneamente come incontinenza urinaria.  
Occorre iniziare un trattamento corrispondente.  
Utilizzare in cani con ipertrofia prostatica solo sotto controllo.  
Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale  
veterinario agli animali  
L’efedrina cloridrato può essere tossica in caso di assunzione. Eventuali effetti collaterali  
sono insonnia e nervosità, vertigini, cefalea, aumento della pressione sanguigna, aumento  
della sudorazione e nausea.  
L’assunzione può provocare la morte, soprattutto nei bambini. Per impedire un’assunzione  
accidentale, occorre utilizzare e conservare il medicinale veterinario al di fuori della portata  
dei bambini.  
Dopo la somministrazione del medicinale veterinario, lavarsi accuratamente le mani.  
In caso di assunzione accidentale, soprattutto da parte di bambini, rivolgersi  
immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l’etichetta.  
Le persone con nota ipersensibilità all’efedrina devono evitare il contatto con il medicinale  
veterinario.  
Alle donne in gravidanza si raccomanda espressamente di indossare i guanti durante la  
somministrazione.  
4.6  
Reazioni avverse (frequenza e gravità)  
A causa delle proprietà farmacologiche dell’efedrina, in caso di somministrazione secondo la  
posologia raccomandata possono verificarsi i seguenti effetti:  
- effetti cardiovascolari (come tachicardia, fibrillazione atriale, stimolazione dell’attività  
cardiaca, vasocostrizione e ipertensione arteriosa);  
- stimolazione del sistema nervoso centrale (che può provocare insonnia, eccitazione, paura  
e tremore);  
- midriasi;  
- broncodilatazione e riduzione del rilascio di muco nelle mucose respiratorie;  
- riduzione della motilità e del tono della parete intestinale;  
- alcuni animali soffrono di perdita di appetito.  
Frequenza cardiaca aumentata, aritmie ventricolari ed eccitazione centrale si verificano  
raramente e scompaiono in seguito alla riduzione della dose o all’interruzione del  
trattamento.  
La frequenza delle reazioni avverse è definita usando le seguenti convenzioni:  
.
.
.
.
.
molto comuni (più di 1 su 10 animali trattati manifesta reazioni avverse)  
comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)  
non comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 1000 animali trattati)  
rare (più di 1 ma meno di 10 animali su 10 000 animali trattati)  
molto rare (meno di 1 animale su 10 000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate).  
4.7  
Impiego durante la gravidanza, l’allattamento o l’ovodeposizione  
Non usare in cagne gravide e in allattamento.  
4.8 Interazione con altri medicinali veterinari ed altre forme d‘interazione  
In caso di somministrazione concomitante di metilxantine, simpaticomimetici e medicinali che  
alcalinizzano le urine, può verificarsi un’intensificazione dell’effetto del medicinale veterinario  
e può aumentare il rischio di reazioni avverse.  
In combinazione con glicosidi digitalici e narcotici alogenati, sussiste il pericolo di aritmie  
cardiache.  
I simpaticolitici possono ridurre l’efficacia del medicinale veterinario.  
4.9  
Posologia e via di somministrazione  
Da assumere:  
1-2 mg per kg di peso corporeo al giorno.  
Durante i primi 10 giorni di trattamento 2 mg di efedrina cloridrato (corrispondente a 1,64 mg  
di efedrina) per kg di peso corporeo al giorno, che corrisponde a  
in caso di Caniphedrin 20 mg ad us. vet., compresse: 1 compressa per 10 kg di peso  
corporeo;  
in caso di Caniphedrin 50 mg ad us. vet., compresse: 1 compressa per 25 kg di peso  
corporeo.  
Le compresse possono essere divise per garantire la posologia più esatta possibile.  
Se si raggiunge il risultato terapeutico desiderato, la dose viene ridotta in via di prova a 1 mg  
per kg di peso corporeo.  
Se non si presentano recidive, si mantiene questa dose ridotta a lungo termine;  
diversamente, occorre aumentarla nuovamente a 2 mg per kg di peso corporeo.  
Se la dose efficace è stata trovata, le cagne devono continuare ad essere monitorate con  
visite di controllo regolari.  
4.10  
Sovradosaggio (sintomi, procedure d’emergenza, antidoti) se necessario  
L’efedrina ha una finestra terapeutica sufficiente. Le reazioni avverse come eccitazione,  
aumento della pressione sanguigna e tachicardia scompaiono generalmente in seguito alla  
riduzione della dose o all’interruzione del trattamento.  
In caso di consistente sovradosaggio, possono verificarsi le seguenti reazioni avverse:  
tachicardia, tachiaritmia, vomito, sudorazione, iperventilazione, debolezza muscolare,  
tremore con sovreccitazione e irrequietezza, ansia e insonnia.  
È possibile introdurre i seguenti trattamenti sintomatici:  
-
-
-
-
se necessario, lavanda gastrica;  
in caso di sovreccitazione, somministrazione di sedativi come diazepam o neurolettici;  
in caso di tachiaritmia, somministrazione di betabloccanti;  
accelerazione dell’escrezione mediante acidificazione delle urine e diuresi forzata.  
4.11  
Tempo(i) di attesa  
Non pertinente.  
5.  
PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE  
Gruppo farmacoterapeutico: urologici, efedrina  
Codice ATCvet: QG04BX90  
5.1  
Proprietà farmacodinamiche  
Il principio attivo contenuto nelle compresse Caniphedrin, l’efedrina, è un simpaticomimetico  
indiretto che provoca un aumento della concentrazione di noradrenalina nella fessura  
sinaptica dei neuroni simpatici. Per via della sua struttura, l’efedrina ha anche un effetto  
diretto sui recettori β-adrenergici.  
Pertanto, l’efedrina ha effetti simili all’adrenalina che sono più deboli di quelli dell’adrenalina,  
ma anche più duraturi. La stimolazione simpatica provoca un aumento della pressione  
sanguigna mediante la vasocostrizione α-mimetica e un aumento β1-mimetico della gittata  
cardiaca che, in caso di dosi terapeutiche, è accompagnato da un battito cardiaco rallentato  
a causa della controregolazione riflessa sul cuore. Tachicardia e tachiaritmia si presentano  
solo in caso di dosi elevate.  
Sugli organi con muscolatura liscia l’efedrina agisce riducendo il tono, provocando così una  
peristalsi intestinale ridotta e un rilassamento della muscolatura uterina e dei bronchi. Al  
contrario, il tono dei muscoli dello sfintere aumenta. Questo aumento del tono si verifica  
anche sullo sfintere uretrale e provoca una chiusura uretrale con concomitante riduzione del  
tono della muscolatura della vescica. Questi effetti possono essere utilizzati in modo  
terapeutico in caso di incontinenza urinaria.  
Nell’occhio si verifica la midriasi con riflesso pupillare conservato.  
Diversamente dall’adrenalina, l’efedrina può superare la barriera ematoencefalica in misura  
limitata e in alte dosi può scatenare effetti eccitanti nel SNC, ad es. stimolazione respiratoria  
e irrequietezza psicomotoria. In caso di somministrazione ripetuta di dosi elevate, lo  
svuotamento del deposito di noradrenalina può provocare una rapida attenuazione  
dell’azione (tachifilassi) che interessa soprattutto le reazioni cardiovascolari. Nelle dosi  
ridotte utilizzare per il trattamento dell’incontinenza urinaria, questa tachifilassi non ha  
rilevanza terapeutica e non è stata osservata negli studi clinici condotti su cagne con  
incontinenza urinaria.  
In caso di somministrazione orale, l’efedrina ha una bassa tossicità acuta. In caso di  
somministrazione e.v., la dose mortale nel cane è 75 mg/kg. Dopo la somministrazione orale,  
la tossicità negli animali da esperimento era circa otto volte più bassa. Nella terapia a lungo  
termine nell’uomo e nell’animale non sono stati osservati segni di una tossicità cronica.  
Grazie all’eliminazione rapida, in caso di utilizzo prolungato di efedrina secondo lo schema  
posologico raccomandato non si verifica un accumulo.  
Le reazioni avverse del trattamento con efedrina in caso di incontinenza urinaria sono le  
conseguenze degli effetti simpaticomimetici indesiderati quali aumento moderato della  
pressione sanguigna, battito accelerato, extrasistole e riduzione del tono del tratto  
gastrointestinale. Solo in caso di consistente sovradosaggio si verifica un’intensificazione  
clinicamente rilevante degli effetti simpaticomimetici e una sovreccitazione centrale.  
L’incontinenza urinaria acquisita dopo la castrazione colpisce circa il 20 % delle cagne  
castrate. Le razze più pesanti sono colpite molto più frequentemente di quelle leggere. La  
causa dell’incontinenza è la riduzione della pressione di chiusura uretrale dopo la  
castrazione. Ancora oggi il motivo di questa riduzione non è noto.  
L’efedrina migliora la chiusura uretrale: tra le diverse terapie utilizzate, oggi la terapia a lungo  
termine con efedrina dimostra essere uno dei metodi più promettenti in termini di efficacia.  
Negli studi clinici l’efedrina è stata ben tollerata dalle cagne. Non sono state osservate  
reazioni avverse clinicamente rilevanti. In rari casi sono stati osservati sintomi a livello del  
SNC.  
5.2  
Informazioni farmacocinetiche  
L’efedrina ha proprietà farmacocinetiche simili nell’uomo e nell’animale. Dopo la  
somministrazione orale, viene riassorbita quasi interamente e in modo rapido, mentre le  
concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte dopo un’ora. L’efedrina si  
distribuisce rapidamente in tutti i tessuti e può passare gradualmente anche nel SNC.  
L’efedrina non viene metabolizzata attraverso le vie metaboliche delle catecolamine proprie  
del corpo, il che spiega l’azione più duratura rispetto all’adrenalina. Dalla N-demetilazione  
deriva come principale metabolita la norefedrina, un metabolita altamente efficace, che viene  
formato molto rapidamente nel cane e che pare essere coinvolto in modo fondamentale  
nell’azione dell’efedrina.  
L’escrezione avviene attraverso i reni ed è quasi completamente conclusa dopo 24 ore.  
L’emivita è di 3-6 ore.  
5.3  
Proprietà ambientali  
Nessuna indicazione.  
6.  
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE  
Elenco degli eccipienti  
6.1  
Gelatina  
Solani amylum  
Lactosum monohydricum  
Talcum  
Cellulosum microcristallinum (E 460)  
Glycerolum 85 % (E422)  
6.2  
Incompatibilità principali  
Non pertinente.  
6.3  
Periodo di validità  
Periodo di validità del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 5 anni.  
6.4  
Speciali precauzioni per la conservazione  
Conservare a temperatura ambiente (15°C – 25°C).  
Scatole delle compresse  
Conservare nel contenitore originale.  
Tenere la scatola delle compresse ben chiusa per proteggere il contenuto dalla luce e  
dall’umidità.  
Blister  
Tenere i blister nella scatola pieghevole per proteggere il contenuto dalla luce e dall’umidità.  
Tenere i medicinali fuori dalla portata dei bambini.  
6.5  
Natura e composizione del confezionamento primario  
Caniphedrin 20 mg/50 mg ad us. vet., confezioni da 100 compresse:  
scatola pieghevole con scatola delle compresse in plastica (HD PE), chiusura di garanzia  
con coperchio a scatto in plastica (LD PE) e materiale di riempimento in schiuma  
poliuretanica morbida; in alternativa, scatola pieghevole con 10 blister in PVC e alluminio  
rivestito con 10 compresse ciascuno.  
Caniphedrin 20 mg/50 mg ad us. vet., confezioni da 500 compresse:  
scatola delle compresse in plastica (LD PE), chiusura di garanzia con coperchio a scatto in  
plastica (MD PE), materiale di riempimento in schiuma poliuretanica morbida.  
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.  
6.6  
Precauzioni particolari da prendere per lo smaltimento del medicinale  
veterinario non utilizzato e dei rifiuti derivanti dal suo utilizzo  
Il medicinale veterinario non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale veterinario devono  
essere smaltiti in conformità alle disposizioni di legge locali.  
I medicinali veterinari non devono essere smaltiti nelle acque di scarico o attraverso la  
canalizzazione.  
7.  
TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO  
Streuli Tiergesundheit SA  
Bahnhofstrasse 7  
8730 Uznach  
Telefono: +41 (0)55 285 90 70  
Fax: +41 (0)55 285 92 90  
8.  
NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO  
Swissmedic 47066 018 20 mg/compressa 100 compresse nella scatola delle compresse  
Swissmedic 47066 001 20 mg/compressa 100 compresse nel blister  
Swissmedic 47066 026 20 mg/compressa 500 compresse nella scatola delle compresse  
Swissmedic 47066 042 50 mg/compressa 100 compresse nella scatola delle compresse  
Swissmedic 47066 002 50 mg/compressa 100 compresse nel blister  
Swissmedic 47066 050 50 mg/compressa 500 compresse nella scatola delle compresse  
Categoria di dispensazione B: dispensazione su prescrizione veterinaria  
9.  
DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL‘AUTORIZZAZIONE  
Data della prima autorizzazione: 11.07.1985  
Data dell’ultimo rinnovo: 22.05.2019  
10.  
DATA DI REVISIONE DEL TESTO  
14.01.2021  
DIVIETO DI VENDITA, FORNITURA E/O IMPIEGO  
Non pertinente.